Puglia: un paradiso tra mare e trulli

Il nostro itinerario turistico dell’Italia non poteva non comprendere la Puglia e, più precisamente, ci riferiamo a Bari, Polignano a Mare e Alberobello.

Il nostro tour inizia con la scoperta della bellissima Bari, nominata anche la “Milano del Sud”.

La prima tappa della nostra vacanza a Bari inizia con il centro storico, in quanto, considerato il cuore della città ed il punto di partenza perfetto per visitare le altre attrazioni.

Una delle attrazioni principali di Bari è sicuramente il Castello Normanno-Svevo, edificio simbolo della città, è un imponente fortezza che si erge ai margini della città vecchia. Costruito dal re normanno Ruggero II, ora adibito per l’esposizione di mostre.

A pochi passi dal Castello Normanno-Svevo, vi consigliamo di visitare anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove viene venerato San Sabino. 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Mentre passeggi per le vie di Bari, ti consigliamo di goderti anche la meravigliosa vista sul lungomare; piccole barche ondeggiano sulla riva. Siediti su una panchina, e goditi la vista che offre questa splendida città e, se il tempo te lo concede, goditi un bel gelato cremoso in una delle tante gelaterie.

Consiglio: dove puoi trovare il miglior gelato di Bari? Nella gelateria Martinucci, punto culminante assoluto quando si tratta di specialità cremose.

A pochi chilometri da Bari, aggrappato ad uno sperone di roccia a picco sul mare troviamo Polignano a Mare, con il suo meraviglioso mare ed il centro storico.

Se siete a Bari, appunto, e volete visitare Polignano a Mare, vi consigliamo di prendere il treno regionale da Bari. Il treno passa ogni 30 minuti e la corsa dura circa 20 minuti.

Una volta giunti a destinazione, una delle attrazioni principali è sicuramente il Borgo Antico, caratterizzato dall’Arco Marchesale, splendida cinta muraria risalente al 1500.

Una cosa che vi consigliamo di fare, a Polignano, è di non seguire un itinerario troppo preciso, ma di provare ad esplorare le vie sul momento, per scoprire da soli dove vi portano.

Un’altra tappa fondamentale è Lama Monachile si tratta, più precisamente, di due pareti di roccia che cadono a strapiombo sul mare. La spiaggia è localizzata in pieno centro, impossibile non notarla. Oggi è considerato uno dei luoghi più apprezzati di Polignano e anche quando è molto affollata, la bellezza del paesaggio cancella qualsiasi pensiero. Per una vista mozzafiato vi consigliamo la vista dal ponte borbonico.

Le varie culture che si sono susseguite a Polignano, durante il corso dei secoli, sono ancora presenti nel centro storico. I balconi fioriti, le case prevalentemente bianche, le strade che resistono al passare del tempo, sono un tocco unico e poetico: a Polignano, infatti, il centro storico è caratterizzato proprio da poesie scritte sulle scalinate bianche, sui muri, sulle porte, insomma negli angoli più disparati. Le poesie, a nostro avviso, oltre a rendere il centro storico di Polignano unico nel suo genere, aiutano il visitatore a scoprirla piano piano con occhi diversi.

Lungo la strada, come ultima tappa del nostro itinerario pugliese, non poteva mancare Alberobello, Capitale dei Trulli e città inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Alberobello è un piccolo paesino che vi consigliamo di visitare assolutamente! Il centro storico, essendo contenuto, potrete visitarlo tranquillamente in mezza giornata.

Cosa vedere ad Alberobello? I Trulli! Tipico insediamento pugliese a forma di cono, caratteristico della zona centro-meridionale della Puglia, e data la sua particolarità, Alberobello ne è stata dichiarata la capitale.

Non appena metterete piede nel centro storico rimarrete colpiti, come noi, da queste piccole casette bianche dal tetto scuro in pietra, nate come case di campagna, convertite oggi in vere e proprie case, negozi, bar e ristoranti.

È importante sapere che Alberobello è diviso in due rioni: Rione Monti e Rione Aia Piccola.

Rione Monti è una delle zone più magiche di Alberobello, localizzato al sud del paese, al suo ingresso non potete assolutamente perdervi la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, a forma di trullo costruita tra il 1926 e il 1927.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

Dopo aver visitato la chiesa di Sant’Antonio a Padova godetevi, oltre al paesaggio, le viette del rione, Via Monte Nero, Via Monte Pasubio e Via Monte San Michele, che altro non sono se non che i nomi dei monti principali, dove molte persone, durante la Prima guerra mondiale, persero la vita.

L’ultima tappa, nonché una delle più importanti, è sicuramente il Belvedere di Alberobello da dove potrete osservare Rione Monti dall’alto e fare tante foto!

Tenete conto che è anche molto importante tenere sempre gli occhi ben aperti, in quanto, nelle varie viuzze, tanti trulli oggi convertiti in negozi di souvenir espongono la scritta “vista panoramica”, vi assicuriamo che anche da lì potrete godere di viste altrettanto mozzafiato.

Una volta che vi sarete spostati nel Rione Aia Piccola, vi consigliamo di visitare il Trullo Sovrano, l’esempio più imponente di trullo a due piani che oggi ospita il museo del territorio, l’ingresso costa 1.50€.

Come ultima tappa fondamentale vi suggeriamo di visitare i Trulli Siamesi, che altro non sono se non trulli senza finestre a doppia cupola caratterizzato da due ingressi, uno per cono, ognuno affacciato su una via diversa.

Trulli Siamesi

Ora tocca a te, cosa aspetti a preparare le valige per tuffarti in questa meravigliosa avventura?

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