4 curiosità sul Natale che forse non conosci!

Mancano pochissimi giorni a Natale e le città, nonostante la pandemia mondiale, si sono riempite di luci e le case di addobbi. Babbi Natali che salgono e scendono dalle finestre sono già numerosi in ogni città e tutti sappiamo ormai il perché del suo vestito rosso, così come sappiamo il perché si mangi pesce il giorno della Vigilia.

Ci sono però, alcune curiosità meno popolari, che forse non conoscete.

Iniziamo con Babbo Natale. Noto anche come Santa Claus, è in realtà una creazione della Coca-Cola Company. Disegnato nel 1931 come un uomo robusto, con la barba bianca e vestito di rosso che richiama il logo della Coca-Cola.

Babbo Natale, in realtà, nasce da Santo San Nicola di Bari – vescovo dell’omonima città nel VI secolo – ciò significa che in realtà Babbo Natale è italiano, ma oggi – da “buon cervello in fuga” – vive in Finlandia insieme ai suoi elfi e alle sue Renne. Durante i primi anni di vescovato, San Nicola, avrebbe dato a tre ragazze una dote in denaro per evitare che morissero di fame sulla strada. Inoltre, il Santo verrà conosciuto per l’oleum manna di San Nicola, un olio miracoloso in grado di guarire qualsiasi malattia.

San Nicola è stato anche il protagonista di una festa al limite dell’assurdo chiamata: “la festa dei folli”, che avveniva nel mese di dicembre, nel giorno dedicato al Santo. Durante questa festa, era consentito tornare bambini e abbandonarsi all’insensatezza, in quanto tutto era concesso. La festa divenne sempre più ingestibile tanto che, nel 1325, il Concilio di Toledo chiese che fosse annullata. Così, poco alla volta, la festa pubblica sparisce e viene festeggiata solo clandestinamente nelle case, dove, nel giorno di San Nicola, invece di festeggiare i folli, si passò a festeggiare i bambini che avrebbero ricevuto regali per ricordare ed esaltare quella folle festa. In seguito, la tradizione di San Nicola venne portata in un luogo sicuro e dal 1492, con la scoperta dell’America, troviamo molti porti e luoghi chiamati per l’appunto San Nicola, questi dovevano essere degli angoli di mondo dove la chiesa non potesse arrivare per punire chi lasciava libera un po’ di insana pazzia e di voglia di giocare, di ridere e di far festa.

Passiamo ora all’albero di Natale, la cui origine è pagana. L’abete, infatti, era considerato simbolo di longevità, poiché rimane verde anche durante il periodo invernale. La tradizione di addobbare l’albero apparì in Italia nella seconda metà dell’Ottocento, grazie alla Regina Margherita di Savoia, che ne fece addobbare uno nel palazzo del Quirinale.

albero di Natale

La nascita del presepe è opera di San Francesco d’Assisi, che lo installò per la prima volta a Greccio, in Umbria durante la notte della Vigilia di Natale del 1223. Il primo presepe con le statuine, invece, fu opera dello scultore Arnolfo di Cambio e risale al 1289.

presepe natalizio artigianale

Ogni regione ha le sue dolci tipici, ma nelle case degli italiani non mancano mai panettone, pandoro e torrone. Il panettone è un dolce di Milano e forse risalente al 1200, ma la storia si perde tra leggende e realtà. Il pandoro ha origini veronesi e pare che la sua invenzione risalga addirittura all’antica Roma, mentre la ricetta che conosciamo noi è però un’evoluzione ottocentesca del Nadalin e nel 1994 però fu Domenico Melegatti a depositare la ricetta all’ufficio brevetti.

panettone artigianale al pistacchio

Per concludere, anche se al centro e al sud si festeggia di più la Vigilia e al nord il giorno di Natale, questa è sicuramente la festività più sentita dagli italiani.

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